Il Cagliari presenta il nuovo stadio

23.600 persone di capienza, altissimi standard di sicurezza, massimo confort e visibilità per tutti gli spettatori, 5000 parcheggi, due ingressi che collegheranno la viabilità interna con quella ordinaria e raccordi alla 130 e 131, una possibilità di collegamento diretto con le ferrovie dello stato: in pillole, ecco la nuova casa del Cagliari Calcio, presentata quest'oggi nella sala consiliare del Comune di Elmas. Sorgerà nella zona di Santa Caterina, ad un passo de Cagliari, immerso in un parco che valorizzerà l'antica chiesa dedicata alla Santa.

Il Presidente Massimo Cellino, affiancato dal sindaco di Elmas Valter Piscedda, ha illustrato il progetto. "Sui giornali hanno pubblicato delle immagini di vecchi progetti, ho ritenuto opportuno presentare il nuovo e dare una spiegazione su come sarà la struttura". Uno stadio che, ha detto Cellino, "sarà innovativo, un apripista, all'avanguardia della tecnologia mondiale. Costerà almeno il 30% in meno che costruire uno stadio tradizionali, con dei tempi tecnici più brevi".

Lo stadio del futuro, secondo il Presidente, per questioni dinamiche e di qualità. "Sarà edificato nel cuore di un'area verde, che permetterà alle signore di portare i bambini, prendere un gelato. Non abbiamo voluto realizzare dei centri commerciali. Lo stadio si aprirà e si chiuderà per le partite del Cagliari. Punto e basta".

Il Presidente desidera, compatibilmente con la burocrazia, iniziare i lavori nella prossima primavera, e concluderli non dopo il Natale del 2011. "Nella giornata di oggi chiuderò i contratti con i fornitori, che non posso nominare per una questione di privacy industriale. Se tutto va bene, precederemo persino la Juventus. Siamo ancora in attesa dei permessi. Abbiamo preferito comprare prima i terreni, perchè altrimenti i tempi sarebbero ulteriormente lievitati".

L'impianto verrà finanziato al 90% dal Cagliari Calcio. "L'idea di costruire lo stadio risale a qualche anno fa, abbiamo fatto le formichine, risparmiando i soldini. Non sarebbe possibile senza il sostegno degli amici di Provincia, Regione e Comune. Tutti insieme, al di là degli schieramenti politici".

Il Presidente è sicuro della risposta positiva da parte dei tifosi: "Quando sono nato, Elmas apparteneva al Comune di Cagliari. Non credo che i tifosi abbiano da ridire perchè la squadra si sposta di 300 metri".

La realizzazione riempie d'orgoglio Cellino: "Sarebbe la prova che gli imprenditori sardi non sono secondi a nessuno".

Il sindaco di Elmas Walter Piscedda, dopo aver ringraziato il numero uno di viale La Playa, ha assicurato che non ci saranno contrattempi di sorta: "Sono sicuro che all'interno del Consiglio, le cose si appianeranno: è il classico gioco delle parti della politica. Se qualcuno dall'esterno ha dato dei pareri contrari alla realizzazione dello stadio, non è un nostro problema. La sua opinione non inficia il provvedimento. Presto chiuderemo la prima conferenza di servizi, che riguarderà noi, il Cagliari Calcio e gli enti coinvolti. Nessun altro parere conta al di fuori di quest'accordo di programma".

Resta una questione solo apparentemente secondaria: il nome col quale battezzare il nuovo stadio. Dice il Presidente Cellino: "Ci è stato offerto una denominazione commerciale, ma a me piacerebbe che si chiamasse Santa Caterina".

Da Sant'Elia a Santa Caterina, non cambierà molto. Gli stadi passano, il Cagliari rimane. E allora, forza Cagliari, oggi, domani e sempre.

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